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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2017

La Nascita, la Storia e l'Evoluzione della Motocicletta

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Definizione di “motocicletta”: La motocicletta è un veicolo a motore con 2 ruote. La ruota anteriore serve per direzionare la motocicletta e quella posteriore è in comunicazione con il motore tramite la trasmissione, e serve per far muovere il veicolo. I comandi che permettono di utilizzare il veicolo si trovano principalmente sul manubrio e sulle pedane con questo ordine:
Manubrio: leva destra ---> freno anterioreleva sinistra ---> frizione per i veicoli con cambio manuale o freno posteriore per gli scootermanopola destra ---> acceleratore Pedane: pedana sinistra (leva sinistra) ---> cambio (non presente negli scooter)pedana destra (leva destra) ---> freno posteriore per veicoli con cambio manuale Breve storia della motocicletta: Gottlieb Daimler e Wilhelm Maybach, sono considerati i primi “inventori” della motocicletta, perché costruirono il primo prototipo di motoveicolo a due ruote, nel 1885 in un’officina di Cannstatt (vicino Stoccarda).
Nel 1868 l’inventore francese Lo…

I 5 errori da non fare in moto

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La corretta tecnica di guida della moto è fatta di tanti piccoli dettagli. L’istinto non basta, è importante sapere come va guidata la moto per non farsi guidare da lei, trovandosi impreparati nelle situazioni di rischio o emergenza. Quindi, se tanti sono i dettagli che compongono la giusta tecnica, altrettanti possono essere gli errori che si compiono e qui elenchiamo i più comuni, con l’aiuto di Dario Marchetti, pilota attivo dal 1979 e da oltre dieci anni responsabile dei corsi di guida Ducati Riding Experience.
Ecco cosa non fare quando siamo alla guida della moto.
1)      Guardare dove si mettono le ruote: «Sbagliato tenere gli occhi sulla ruota anteriore, la moto si guida anche con la vista e va dove guarda il pilota. Si deve ispezionare la strada per scorgere in tempo eventuali pericoli, utilizzando anche una visione periferica in modo da ampliare il più possibile l’area di osservazione».
2)      Manovrare bruscamente: «La moto va guidata, non strapazzata. Capita, ad esempio, d…

Dieci buoni motivi per amare la moto

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Non c’è dubbio che gli amici sia preferibile raggiungerli che aggiungerli su Facebook. Ma sì. Ecco, farsi mangiar via l’anima dalle compulsioni social è uno spreco sciocco, specie quando esiste la moto che ha ancora senso per almeno dieci motivi. 
1. Trasformare l’equilibrio precario in equilibrio perfetto è un’azione appagante. Tocca aver portato una moto per capire che prima della cultura dei mods, delle borchie da harleista, di qualsiasi altro stereotipo, c’è soprattutto un modo di spostarsi che è emozionante e basta; che dà gusto, per dirla alla Vale Rossi, uno che nel settore due cose le sa.
2. Spostarsi in moto è una maniera per accorciare i tempi che rende più ricche di esperienze le giornate. Nel tempo in cui con l’auto si riescono a fare tre cose, in moto se ne fanno sei. Altrimenti, c’è tempo da buttare. Che in sella non è mai buttato. Specie se si è soli.
3. Quella del motociclista è solitudine creativa. In macchina si telefona, si chiacchiera, si ascolta la musica. In mot…